Perché le banche tornano a concedere mutui

Il mercato immobiliare e quello relativo ai mutui sono strettamente correlati, immaginiamo gli stessi come dei mattoni entrambi tenuti insieme dall’andamento dei tassi di interesse che è senz’altro paragonabile alla malta che li unisce. In questo articolo analizzeremo e capiremo perché le banche tornano a concedere mutui.

Tutti noi sappiamo che negli ultimi 10 anni il valore degli immobili ha subito dei cambiamenti drastici, nel 2008 acquistare un’immobile era molto dispendioso, nel 2010 un’appartamento nella provincia di Roma costava mediamente un quarto di milione.

Cosa ha determinato il collasso dei prezzi?

Fino al 2008 le banche concedevano in prestito il 100% del prezzo di acquisto, si poteva quindi acquistare un’immobile di 150.000 euro e mutuarne l’intero prezzo. Le garanzie mututi-acquisto-prima-casa-trendrichieste per la concessione di un mutuo erano riferite per lo più alle “capacità reddituali” dei richiedenti  i quali non erano tenuti a dimostrare capacità di risparmio troppo elevate, inoltre la durata dei finanziamenti poteva arrivare a coprire un lasso di tempo fino ai 40 anni rendendo cosi le rate dei mutui più agevoli anche per importi elevati.

Quindi, le case costavano molto, i prezzi elevati erano sostenuti da una politica di concessione del credito a lunga durata e con intervento totale sul prezzo, le garanzie richieste si limitavano alla capacità reddituale del richiedente.

Dopo il 2008 a seguito della crisi dei mutui subprime esplosa in America ed arrivata velocemente in tutto il mondo le banche hanno dovuto necessariamente rivedere la politica di emissione dei mutui acquisto, passando cosi dalla concessione del 100% del prezzo alla concessione dell’80% dello stesso.

Gli istituti di credito cominciarono cosi ad inasprire le politiche di concessione del credito al fine di tutelarsi, i mutui a 35 e 40 anni sparirono rapidamente dai listini e gli spread aumentarono in poco tempo raddoppiando e poi triplicando fino ad arrivare ai massimi storici, congelando di fatto nel 2011 l’intero mercato immobiliare, si arrivò ad una condizione per la quale in pochi potevano permettersi un mutuo e ancora meno potevano permettersi di esborsare anticipi da capogiro per acquistare un immobile.

Il resto lo sapete già, le case dal 2011 al 2014 si sono vendute a fatica ed i prezzi dapprima in stallo a quote altissime sono iniziati a calare e poi a collassare fino ad arrivare ad oggi.

Cosa è cambiato nel 2015?

Il mercato immobiliare negli ultimi due anni ha registrato un calo notevole ed il mercato relativo ai mutui ha registrato contrazioni fino a -40% di emissioni. Nel 2014 il governo italiano decide di attuare delle manovre per agevolare il mercato e apporta numerosi tagli, come quello sull’imposta di registro per la prima casa abbassando la stessa al 2% .

Queste manovre donano lentamente nuovo appetito, le banche vengono agevolate da una politica di ribasso del costo del denaro, spronate dalle manovre della UE quali quantitative easing e quant’altro trovando nuovamente le condizioni per elargire credito.

Il 2016

La curva dei prezzi immobiliari è prossima al punto di inversione, l’ultimo semestre del 2015 ed il primo trimestre del 2016 hanno trend-mercato-mutui-2016registrato dati positivi che indicano un nuovo e ritrovato appetito per l’acquisto delle prime e delle seconde case. La casa oggi ha assnto un livello di prezzo interessante ed unitamente al particolare e vantaggioso momento per il mercato dei mutui sta attirando un numero sempre crescente di acquirenti.

Oggi un mutuo a tasso fisso si aggira intorno al 3% arrivando in condizioni specifiche anche a tassi del 2%, unitamente alla particolare fase di mercato per la quale i prezzi degli immobili sono appetibili, tali condizioni rendono un mutuo più conveniente di un affitto ed offrono a chi vuole investire la possibilità di accendere un mutuo che si pagherà da solo grazie alla locazione dell’immobile acquistato..

Perché ora ci sono le condizioni per elargire mutui al 100%

Come abbiamo appreso leggendo quanto scritto poc’anzi le banche elargivano mutui al 100% e lo hanno fatto fin quanto il valore degli immobili mostrava un trend forte, stabile e crescente nel tempo. Possiamo affermare che per avallare un intervento al 100% del valore ci devono necessariamente essere le condizioni esposte al punto precedente.

La curva dei prezzi di mercato è vicina al punto di inversione, ciò vuol dire che a seguito della presa di coscienza dei proprietari degli immobili posti in vendita e successivamente ad una attribuzione coerente dei prezzi di vendita, le banche potranno nuovamente valutare di riammettere nei loro listini prodotti finalizzati agli interventi al 100%, questo poiché in un ipotetico lasso temporale di medio lungo termine l’intervento sarà tutelato dal valore crescente.

In conclusione, non è escluso vimutui-ltv-100-ste le condizioni createsi nel mercato ipotizzare che nel 2016 la curva dei prezzi immobiliari raggiungerà il punto di inversione. I capitali impegnati su questo mercato tornano ad essere performanti, è assolutamente sicuro che le condizioni attuali rendono il periodo che attraversiamo ottimo per investire nel mattone, è senza dubbio il momento ideale per acquistare casa!

E’ senz’altro plausibile ipotizzare con il rafforzarsi del trend di crescita del valore immobiliare che si manifesterà non prima dei prossimi 24 mesi che le banche invogliate da un mercato in crescita avalleranno nuovamente la politica degli interventi al 100% dando un nuovo fortissimo stimolo al mercato immobiliare.

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Massimo Caratelli

Operante nel settore della Mediazione Creditizia dal 2007. Attualmente, Agente in Attività Finanziaria presso Credipass SRL