Meglio EURIRS o EURIBOR? Fai una scelta consapevole!

La domanda corretta è quando è meglio il parametro EURIRS (mutuo fisso) e quando è meglio il parametro EURIBOR (mutuo variabile).

La scelta del parametro di indicizzazione è una scelta che il 90% dei clienti fa inconsapevolmente, il consumatore medio si limita a sottoscrivere ciò che gli viene proposto dalla banca, ad esempio oggi grazie ad un particolare e positivo momento di mercato tutti vogliono un mutuo a tasso fisso e tutti si limitano a prendersi un fisso puro senza considerare i vantaggi offerti da un tasso fisso con opzione.

Quando scegliere l’EURIRS

Il parametro EURIRS come abbiamo già visto in precedenza è il parametro che indica il costo del denaro per i mutui indicizzati a tasso fisso, questo parametro è su scala trentennale e più bassi saranno gli anni, più basso sarà il costo del denaro per il mutuo che deciderò di sottoscrivere.

Esempio

Se decidessi di acquistare una nuova casa nel centro di Roma e per ultimare l’acquisto avessi bisogno di un mutuo di €260.000,00 in 30 anni e optassi per un fisso puro, il tasso del mio mutuo sarebbe costituito dall0 SPREAD sommato al parametro EURIRS a 30 anni, ovvero un tasso del 2,50% (SPREAD 1,60% + EURIRS 30 anni 0,90%).

Lo stesso mutuo in 30 anni scegliendo il parametro EURIRS 10 anni e quindi scegliendo un mutuo fisso con opzione darebbe luogo ad un mutuo avente un tasso fisso per dieci anni del 1,96% (SPREAD 1,60% + EURIRS 10 anni 0,36%), quasi un punto più basso del fisso puro.

Ho voluto fare questo esempio perché nel mercato attuale non basta più scegliere è necessario conoscere prima di effettuare una scelta.

Le banche hanno prodotti di ogni tipo e pubblicizzano quello che è oggettivamente più vendibile sta a noi l’onere di informarsi e conseguire la scelta migliore.

In conclusione, il parametro EURIRS è attualmente un parametro interessante, questo parametro va scelto se si ha la volontà di sostenere una rata fissa per una durata prestabilita che può essere intermedia o a scadenza del mutuo,  è un parametro che consiglio e reputo molto interessante sia sulla lunghezza quinquennale, sia sulla base decennale.

Quando scegliere l’EURIBOR

Il parametro EURIBOR  rappresenta l’andamento del costo dei mutui indicizzati a tasso variabile, questo parametro è su scala mensile e spesso viene utilizzata la lunghezza trimestrale, ciò vuol dire che per un mutuo variabile il cui tasso è formato da SPREAD + EURIBOR 3 mesi, la rata di quest’ultimo sarà aggiornata ogni trimestre, considerando la variazione in positivo o in negativo del parametro di riferimento EURIBOR 3 mesi.

Attualmente questo tasso è ai minimi storici si attesta infatti a -0,30% questa particolare condizione è senza dubbio particolarmente appetibile, ciò non toglie che in proiezione futura il destino di questo parametro è in aumento, ciò vuol dire che un mutuo acceso oggi con un tasso variabile composto da SPREAD + EURIBOR 3 mesi e quindi per citare la base dell’esempio precedente 1,60% SPREAD e -0,30% EURIBOR avremo un tasso composto solo dallo SPREAD 1,60% ma per quanto tempo?

I parametri come l’economia hanno un andamento ciclico, ciò vuol dire che dai minimi odierni il parametro EURIBOR inizierà prima o poi la sua inversione di tendenza e comincerà a salire.

Nel giro di 5 o 10 anni è possibile che il mio mutuo oggi indicizzato a poco più del 1,60% possa raddoppiare in termini di tasso di interesse o anche triplicale!

Con questo non voglio dire che oggi è sbagliato scegliere un tasso variabile voglio solo dire che la scelta di un variabile deve essere fatta con la consapevolezza che un domani potrebbe essere necessario sostituire o surrogare il mutuo acceso.

In conclusione, il parametro EURIBOR che attualmente si attesta ai minimi storici è sicuramente molto invitante, la scelta di quest’ultimo può aiutare il richiedente ad aumentare leggermente l’importo del mutuo e raggiungere quella cifra ideale per concludere il progetto che desidera, ove possibile anche qui consiglio di valutare la possibilità di scegliere un prodotto si variabile ma con opzione sul tasso o meglio ancora con rata costante, questo piccolo accorgimento può essere determinante per un ammortamento sereno del mutuo.

Questo articolo è stato interessante? Condividilo o lascia un commento!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi

Scrivici in privato

Potrebbero interessarti anche…

The following two tabs change content below.

Massimo Caratelli

Operante nel settore della Mediazione Creditizia dal 2007. Attualmente, Agente in Attività Finanziaria presso Credipass SRL